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Accessibilità
Accessibilità significa, per un sito internet, rendere possibile l'accesso e la fruizione dei contenuti al maggior numero di utenti possibile, comprendendo anche (e soprattutto) quelle categorie di utenti che per motivi fisici (disabilità) o di equipaggiamento (hardware e software non aggiornati) potrebbero avere difficoltà durante la navigazione.
Questo comporta che il sito deve essere strutturato e costruito secondo una serie di principi che tengono conto di queste problematiche ed indicano come superarle.
La legislazione italiana attualmente obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad adeguare i propri siti internet ai requisiti di accessibilità. In effetti, la legge che disciplina la materia1 dava quattro mesi di tempo al Ministro per l'Innovazione tecnologica per emanare il decreto delegato contenente i dettagli della questione. In realtà è occorso un tempo molto maggiore, ma finalmente nell'agosto 2005 l'iter legislativo è giunto al termine e la legge e i suoi collegati sono divenuti operativi a tutti gli effetti. Le disposizioni contenute nel testo italiano ricalcano le linee guida compilate dal W3C2, già esistenti da tempo e riconosciute a livello internazionale, e introducono alcuni principi specifici riguardanti il nostro Paese (certificazione, controlli, bollini di conformità, sanzioni, ecc.).
Note
1 Legge 4 del 09/01/2004, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 17 gennaio 2004. torna su
2 World Wide Web Consortium (meglio noto come W3C). Organismo internazionale senza fini di lucro, che – ormai dal lontano 1994 – ha il compito di definire i linguaggi e le procedure standard per rendere il Web uno strumento realmente democratico ed universale. torna su
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